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Prato

Domande frequenti sul tappeto erboso: coltivazione, semina, come fare, innaffiare, rotoli, prato all'ombra, concime, temperature...

I tappeti erbosi sono tutti uguali?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

I tappeti erbosi sono tutti uguali?

No, anzi si può dire che non esiste tappeto erboso uguale a un altro.

Ipotizzando di aver utilizzato la stessa semente e lo stesso metodo d’impianto si noterà comunque che il tappeto erboso è sensibile a qualsiasi minima differenza di esposizione, di clima, di terreno, di tipo e qualità di manutenzione. Pertanto ogni tappeto erboso va considerato nella sua unicità con le caratteristiche che lo contraddistinguono. Esistono numerose guide (NdR tra cui questa) che vi diranno come trattare il tappeto erboso, ricordatevi che sono appunto “guide” che se danno consigli validi vanno seguite, ma che a volte andranno adeguate al vostro unico e inimitabile tappeto erboso.

Quando si semina un tappeto erboso?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Quando si semina un tappeto erboso?

In autunno. La germinazione avviene con presenza di umidità e con temperature medie di 15°-20°, tuttavia si preferisce la semina autunnale in quanto le giovani piantine non dovranno competere con le infestanti estive abbondantemente presenti nel resto dell’anno. Ricordatevi che sotto gli 0° e sopra i 35° la germinazione è praticamente nulla.

Regole base per realizzare un buon tappeto erboso:
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Regole base per realizzare un buon tappeto erboso:

Diserbare 2 o più volte l’area da seminare con un diserbante totale e ripulirla bene.

Lavorare il terreno in profondità: o vangando o con una fresa meccanica.

Correggere il terreno: se troppo compatto o argilloso va aggiunta della sabbia silicea (fondamentale che sia silicea in quanto ha reazione neutra, altre sabbie invece hanno reazione alcalina e andrebbero a modificare il pH del terreno), se il terreno ha un pH maggiore di 7 ricordiamoci di acidificarlo leggermente in quanto le piante del prato amano un terreno leggermente acido.

Livellare perfettamente il terreno e dare delle minime pendenze per evitare ristagni o pozzanghere.

Quando e quanto devo bagnare il mio tappeto erboso?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Quando e quanto devo bagnare il mio tappeto erboso?

E’ preferibile bagnare la mattina presto per i seguenti motivi:

  • l’acqua dell’irrigazione lava via la rugiada formatasi nella notte dalle foglie che successivamente col calore del sole creerebbe un microclima a livello delle foglie ideale per lo sviluppo dei funghi patogeni;
  • non si creano shock termici alla pianta che invece ci sarebbero nel caso di irrigazione serale dato che l’acqua fredda dell’acquedotto andrebbe a contatto con le foglie e il terreno che hanno subito l’azione riscaldante del sole per tutta la giornata
  • alla mattina solitamente c’è più acqua e quindi gli irrigatori funzionano a regime ottimale rispetto alla sera dove le utenze domestiche utilizzano maggiormente l’acqua dell’acquedotto.

Riguardo al quanto bagnare non si possono dare delle indicazioni generiche, ma ogni giardino va considerato singolarmente. Ricordatevi però queste linee guida:

  • meglio bagnare tanto e a intervalli maggiori rispetto che a bagnare poco e spesso
  • il giardino non è tutto uguale, parti al sole necessitano di certi apporti d’acqua, parti all’ombra ovviamente meno
  • se siete indecisi sulla durata dell’irrigazione, scegliete sempre la durata minore
Ogni quanto e come va tagliato il tappeto erboso?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Ogni quanto e come va tagliato il tappeto erboso?

Vige la regola del “tagliare poco e spesso”. Indicativamente si può dire che il tappeto erboso va tagliato almeno 1 volta a settimana (ovviamente cercate di farlo sempre lo stesso giorno), tuttavia nei momenti di maggiore crescita (mag-giu e sett. per il nord, giu -lug-ago per il sud) sarebbe l’ideale riuscire a tagliare anche 2 volte a settimana.

L’altezza di taglio varia da specie a specie, come regola generale si può dire che un’altezza di taglio buona è 4.5/5 cm, tuttavia nelle zone in ombra e prima della stagione fredda si consiglia di alzare l’altezza di taglio a 5/6cm. I prati in gramigna possono essere tagliati molto più bassi 2/4cm.

Il tappeto erboso deve essere concimato? Quando? Con cosa?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Il tappeto erboso deve essere concimato? Quando? Con cosa?

Sì, solitamente si prevedono 4/5 concimazione nel corso di un anno. A inizio primavera una concimazione azotata (N) per stimolare la crescita fogliare, a inizio estate una concimazione potassica (K) antistress per ispessire i tessuti per limitare la traspirazione dovuta alle alte temperature, a fine estate una seconda concimazione azotata per stimolare la fase vegetativa autunnale e a fine autunno o comunque prima dell’arrivo delle prime gelate una ultima concimazione antistress.

Personalmente consiglio concimi chimici di sintesi a lenta cessione studiati appositamente per tappeti erbosi. Esistono anche concimi organici studiati apposta per tappeti erbosi, personalmente gli utilizzo e mi trovo molto bene, tuttavia il loro prezzo enormemente maggiore, il fatto che difficilmente si trovino nella vendita al dettaglio, e la difficoltà di utilizzo mi spingono a consigliare quelli chimici.

L’utilizzo di concimi naturali come il letame pellettato o la cornunghia possono giovare in minima parte sui tappeti erbosi in quanto la loro componente azotata è a lentissima cessione, inoltre sono praticamente assenti fosforo (P), potassio (K) e tutti gli altri microelementi necessari al tappeto erboso.

Aiuto! Il mio tappeto erboso in estate diventa sempre tutto giallo, cosa devo fare?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Aiuto! Il mio tappeto erboso in estate diventa sempre tutto giallo, cosa devo fare?

Se abiti nel centro-nord non ti preoccupare, è assolutamente normale, infatti le piante del tuo tappeto erboso (piante microterme) soffrono con temperature superiori ai 30°, una concimazione antistress prima dell’arrivo delle alte temperature può sicuramente aiutare, tuttavia l’ingiallimento estivo è assolutamente normale, in autunno con una concimazione azotata tornerà verde come sempre. Sconsiglio di “smanettare” con i tempi di irrigazione in quanto pensando giustamente che fornendo più acqua il tappeto erboso torni verde si rischia di creare più danni che reali benefici.

Aiuto! Il mio tappeto erboso diventa bruttissimo in inverno, cosa devo fare?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Aiuto! Il mio tappeto erboso diventa bruttissimo in inverno, cosa devo fare?

Se abiti nel centro-sud probabilmente avrai un prato con piante macroterme, che con l’abbassamento delle temperature tendono ad abbandonare la parte aerea per ripararsi dal freddo negli organi di riserva sotterranei come per esempio gli stoloni della gramigna. Quindi nessun problema, in primavera il tuo tappeto erboso tornerà verde come sempre.

Se invece abiti al centro-nord può essere che un inverno particolarmente rigido rovini in parte i tappeti erbosi, tuttavia in primavera con le giuste cure torneranno verdi come sempre. Una concimazione antistress prima dell’arrivo delle prime gelate aiuterà sicuramente il tappeto erboso. Ricordatevi di non camminare sul tappeto erboso in caso di brina o ghiaccio in quanto le piante in queste condizioni sono fragilissime e il semplice calpestio può portare alla rottura dei tessuti e conseguente morte della pianta.

Il tappeto erboso secca in prossimità di vialetti o manufatti in genere, cosa posso fare?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Il tappeto erboso secca in prossimità di vialetti o manufatti in genere, cosa posso fare?

Questo è dovuto al riverbero o al surriscaldamento del manufatto a causa del sole. L’unica accortezza che può in parte rimediare è quella di regolare gli ugelli degli irrigatori in modo da bagnare bene quelle zone e anche i primi centimetri del manufatto in prossimità dell’area verde.

Ho il tappeto erboso pieno di erbacce, come posso liberarmene?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Ho il tappeto erboso pieno di erbacce, come posso liberarmene?

Ad oggi esistono solamente due metodi: quello meccanico e quello chimico.

Il primo altro non è che strappare manualmente le infestanti, ovviamente questo risulta difficilmente eseguibile per superfici importanti o in caso di una pesante infestazione di malerbe.

Il secondo prevede l’uso di diserbanti chimici selettivi in base al tipo di infestante presente. Questo tuttavia prevede che si sappia riconoscere il tipo di infestante, scegliere il giusto prodotto e utilizzarlo con i metodi/dosi corretti. Sbagliatissimo e pericoloso utilizzare diserbanti a caso e senza i dispositivi di protezione individuale previsti per legge.

Sono in fase di sperimentazione diserbanti “biologici”, ve ne renderemo conto non appena se ne saprà di più.

Ricordo inoltre che un prato ben mantenuto, alla giusta altezza di taglio, sarà molto più fitto, quindi lo strato di foglie impedirà fisicamente ai semi delle erbe infestanti di appoggiarsi al suolo per germinare; quindi: prevenire è meglio che curare!

Arieggiatura e rigenerazione di un tappeto erboso, cosa sono? A cosa servono?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Arieggiatura e rigenerazione di un tappeto erboso, cosa sono? A cosa servono?

L’arieggiatura e quella operazione meccanica atta a rimuovere il feltro dal tappeto erboso. Il feltro è l’accumulo di sostanza organica non decomposta a livello del colletto delle piante. La presenza di feltro è fisiologica in un tappeto erboso, tuttavia una presenza eccessiva può portare all’insorgere di malattie fungine e comunque a uno stato di malessere diffuso.

La rigenerazione invece è un insieme di lavorazioni atte appunto a rigenerare zone del tappeto erboso rovinate senza tuttavia dover rifare tutto l’impianto da zero. In base allo stato del tappeto erboso rovinato si può intervenire con un’arieggiatura piuttosto che con un verticut o con una carota tura, successivamente si apporta dell’ammendante e infine si risemina con apposito miscuglio da rigenerazione.

Avere un prato e avere un tappeto erboso sono la stessa cosa?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Avere un prato e avere un tappeto erboso sono la stessa cosa?

Col termine 'prato' ci si riferisce a una qualsiasi superficie inerbita naturalmente, ovvero senza un particolare interesse nella scelta di piante che lo compongono. Un facile esempio sono i prati da fieno, dove troviamo contemporaneamente decine di specie di piante anche molto diverse tra loro.

Il tappeto erboso invece ha scopo principalmente ornamentale, pertanto è prevista una uniformità nella scelta delle piante che lo compongono affinché visivamente una specie non spicchi sulle altre. Infatti i miscugli per tappeti erbosi utilizzano al massimo contemporaneamente 3 o 4 specie di graminacee, di cui è praticamente impossibile distinguerne la differenza se non da molto vicino e comunque con un minimo di conoscenze tecniche.

Prato di gramigna (Cynodon dactylon o 'Bermuda grass') - Foto‭ ©‬ woodleywonderworks

Il mio giardino ha numerosi parti all’ombra, posso avere un tappeto erboso anche lì?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Il mio giardino ha numerosi parti all’ombra, posso avere un tappeto erboso anche lì?

Dipende da quanta ombra c’è. Se è ombreggiato tutto il giorno scordatevi di avere un bel tappeto erboso e pensate a una diversa soluzione. Se invece riceve alcune ore di luce diretta al giorno (si parla di circa minimo 3-4 ore) si può pensare di avere un tappeto erboso, che ovviamente non sarà fitto come le parti in pieno sole. Per il centro-nord Italia la semente da utilizzare è quella composta principalmente da Festuca rubra e/o Festuca rubra ssp. rubra, per il centro-sud Stenotaphrum secundatum oppure (anche se leggermente meno indicata) Zoysia.

Ricordate che il teppeto erboso all’ombra è più delicato quindi cercate di limitare il calpestio, diminuire l’irrigazione, e soprattutto aumentare l’altezza di taglio (5-6 cm).

E’ meglio seminare o usare il tappeto erboso precoltivato?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

E’ meglio seminare o usare il tappeto erboso precoltivato?

In linea di massima sarebbe meglio seminare, in quanto le radici delle piante nascono e si insediano nel loro posto definitivo e non subiscono stress dovuti al taglio per la creazione della zolla.

Tuttavia in alcune condizioni è preferibile il tappeto erboso in zolle.

Innanzitutto a patto di avere un impianto di irrigazione funzionante il tappeto erboso precoltivato può essere posato praticamente tutto l’anno (magari evitiamo il periodo più caldo e quello più freddo), poi c’è il vantaggio di avere un pronto effetto e un tappeto erboso già calpestabile dopo pochi giorni dalla posa. Risulta molto comodo nei casi di pendenze particolarmente accentuate, dove in caso di semina e successivi acquazzoni o lunghi periodi di pioggia si rischia di trovarsi i semi tutti spostati o addirittura lavati via per poi ritrovarseli tutti ammassati a valle, cosa che il tappeto erboso a zolle per ovvi motivi non può fare.

Prato a rotoli - Foto‭ ©‬ chrstphre

Non ho l’impianto di irrigazione, posso avere un buon tappeto erboso lo stesso?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Non ho l’impianto di irrigazione, posso avere un buon tappeto erboso lo stesso?

No. Ai nostri climi il tappeto erboso per avere un corretto sviluppo deve avere dei costanti e corretti apporti d’acqua.

La mancanza di impianto d’irrigazione porterà sicuramente le piante infestanti estive (macroterme) a sopraffare le piante del nostro tappeto erboso (microterme), infatti queste ultime necessitano di costanti volumi d’acqua per mantenersi vigorose durante la stagione estiva. Basti pensare, purtroppo, a tutti quelle zone di verde pubblico non irrigate…in quante di loro c’è un prato verde?

In caso di prati in macroterme (gramigna o Zoysia) invece l’impianto di irrigazione è necessario, ma non indispensabile.

Qualora non si abbia la possibilità per vari motivi di realizzare un impianto di irrigazione consiglio di studiare a soluzioni diverse rispetto al tappeto erboso.

Infine vi raccomando sempre di rivolgervi a dei professionisti seri nella realizzazione di impianti d’irrigazione in quanto a fronte di una spesa iniziale probabilmente maggiore del fai-da-te, alla lunga avrete un risparmio nella bolletta dell’acqua. Infatti un impianto se studiato bene, oltre a bagnare in maniera uniforme, mira a ottenere il massimo risultato con il minimo consumo di acqua, risorsa ormai sempre più preziosa.

Il mio tappeto erboso è rovinato a causa di formiche, bruchi, maggiolini, talpe… esiste qualche rimedio chimico?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Il mio tappeto erboso è rovinato a causa di formiche, bruchi, maggiolini, talpe… esiste qualche rimedio chimico?

Non più, infatti insetticidi e simili di sintesi in teoria sarebbero banditi. In pratica però si trovano ancora, suppongo fino ad esaurimento scorte. Non resta che utilizzare insetticidi naturali (piretro, olio di neem…), oppure utilizzare i vecchi rimedi della nonna, altrimenti mettersi l’animo in pace e convivere con questi ospiti poco graditi ai più. Per le talpe c’è chi sostiene che l’Euphorbia lathyris col suo apparato radicale possa tenere lontane le talpe, tuttavia non è scientificamente provato.

Prati di trifoglio/Dichondra/timo serpillo che caratteristiche hanno?
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Scritto da: Paolo Sinigaglia

Prati di trifoglio/Dichondra/timo serpillo che caratteristiche hanno?

Hanno un aspetto interessante, e spesso possono essere utilizzati in situazioni di ombra o comunque in zone difficili per il normale tappeto erboso. Tuttavia il grosso limite di queste piante è che si avrà un prato non calpestabile. Ovviamente non succede nulla se ci camminate sopra qualche volta, tuttavia scordatevi partite a pallone o bambini che si rincorrono.

Thymus serpyllum 'Minimum' - Foto‭ ©‬ Silvia Cagnani

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